La nostra storia
Scopri il percorso di AVIS Suzzara, un viaggio fatto di impegno, solidarietà e crescita. Dalle nostre umili origini ai traguardi più importanti, ogni passo racconta la dedizione della nostra comunità. Unisciti a noi per celebrare il valore della donazione.

Le radici della solidarietà
L’AVIS di Suzzara affonda le proprie radici nel 30 dicembre 1959, quando un gruppo di concittadini — Aldo Tonelli, il dott. Lino Gastaldi, Mario Chiodini, Franco Fieni, Ermes Nosari e Iro Cierici — diede vita al primo consiglio direttivo. Alla guida della sezione fu nominato il dott. Lino Gastaldi, che ricopriva anche il ruolo di direttore sanitario; Mario Chiodini fu designato vicepresidente e Aldo Tonelli segretario. L’affiliazione all’AVIS Nazionale venne ufficialmente registrata il 12 febbraio 1960.
I primi anni furono tutt’altro che semplici. Il numero dei donatori rimase molto contenuto, arrivando a soli 12–14 iscritti nel biennio 1960–1961, con la conseguente rinuncia, silenziosa ma significativa, di alcuni dei promotori iniziali. Eppure, nonostante le difficoltà, quella prima esperienza rappresentò un segnale importante di maturità civile: anche a Suzzara iniziava a prendere forma il concetto di donazione come gesto autentico, volontario e disinteressato.
La vera svolta arrivò nel 1962, quando il consiglio direttivo provinciale, preso atto della situazione, nominò una commissione straordinaria composta da Arturo Affini, Giovanni Chinello e Iro Cierici, con il compito di rilanciare la sezione. L’intervento fu immediatamente efficace: in un solo anno gli iscritti passarono a 40 e le donazioni da 44 a 96.
Nello stesso periodo venne ricostituito il consiglio direttivo comunale e fu nominato presidente Arturo Affini, figura centrale per il rilancio dell’associazione. Da quel momento, AVIS iniziò a consolidare progressivamente la propria presenza sul territorio, attirando sempre più cittadini e contribuendo a diffondere una crescente consapevolezza del valore sociale della donazione.
Negli anni successivi la crescita fu costante. Nel 1969, in occasione del decimo anniversario, la sezione poteva contare su 173 iscritti e ben 341 donazioni, per un totale di circa 100 litri di sangue raccolti. Il traguardo venne celebrato alla presenza del presidente nazionale AVIS, dott. Guido Carminati, e accompagnato da un importante riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale, che premiò i donatori con 33 medaglie di bronzo, 6 d’argento e 2 d’oro.
Sempre nel 1969, il Comune conferì alla sezione una medaglia d’oro con pergamena, riconoscendo il valore dell’attività svolta, e intitolò una via cittadina ai “Donatori di Sangue”, gesto simbolico che sancì il profondo legame tra AVIS e la comunità suzzarese.
Parallelamente, l’associazione ampliava il proprio raggio d’azione anche sul piano culturale e sociale. Sull’onda dell’entusiasmo di quegli anni vennero organizzati concorsi artistici a carattere nazionale, oltre a numerose iniziative culturali, sportive, teatrali e benefiche, spesso in collaborazione con altre realtà del territorio. L’obiettivo era chiaro: diffondere la cultura della donazione e coinvolgere sempre nuove persone.
Nel 1970 prese avvio un gemellaggio con la realtà di Pinzolo, testimonianza di una crescente apertura verso altre comunità, poi interrotto a causa della chiusura della sezione trentina. Successivamente venne avviato un nuovo gemellaggio con la sezione AVIS di Cento, fortemente voluto dall’allora presidente Giovanni Chinello, che contribuì a rafforzare ulteriormente i rapporti e lo spirito di collaborazione tra le diverse realtà associative.
Nel corso del secondo decennio di attività, i risultati raggiunti furono di grande rilievo: i donatori attivi arrivarono a 733 e, in occasione del ventesimo anniversario, il numero complessivo sfiorò quota 900, con circa 1.250 donazioni effettuate. Un livello tale da garantire non solo la copertura delle esigenze dell’ospedale di Suzzara, ma anche il supporto ad altre realtà del territorio.
Sul piano organizzativo, l’associazione si dimostrò altrettanto dinamica. Nacquero gruppi aziendali AVIS all’interno di importanti realtà produttive locali, come FIAT OM e Bondioli & Pavesi, e venne costituito il Gruppo Giovani AVISini Suzzaresi, segno concreto di un ricambio generazionale già in atto.
All’interno della sezione presero vita anche iniziative parallele di grande valore sociale, come il gruppo dei Soccorritori Volontari e il gruppo comunale AIDO, dedicato alla donazione di organi, che raccolse numerose adesioni.
Dal 1997 è attivo, e sempre “di corsa”, il Gruppo Podistico AVIS Suzzara, che riunisce atleti e donatori in un’unica esperienza fatta di sport, salute e spirito di squadra, perfettamente in linea con i valori dell’associazione.
Nel corso degli anni la sede AVIS ha conosciuto diversi trasferimenti: dalla storica sede di via Mazzini, a viale Libertà, via Guido, via Cadorna, fino al nuovo ospedale Montecchi. Nel 2015 la sezione si è insediata definitivamente nell’attuale sede di via G. Bianchi, in coincidenza con l’apertura dell’AOT.
Un momento particolarmente significativo nella storia dell’associazione si verificò il 6 gennaio 1983, con la scomparsa di uno dei suoi protagonisti, Giovanni Chinello. In segno di profonda riconoscenza, la sezione decise all’unanimità di intitolargli l’associazione, assumendo così il nome che ancora oggi la contraddistingue.
"La nostra storia è la testimonianza di come un piccolo gesto possa generare un impatto enorme sulla comunità. Ogni donazione è un capitolo di speranza."
AVIS Suzzara